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La Forma del Drago

Per molti anni l'illustrazione è stata identificata con l'editoria per l'infanzia o, al limite con quello scientifica, ma in verità l'illustrazione è in continua evoluzione e così è per chi, per lavoro, racconta delle storie. 

L’illustratore moderno è in realtà autore transmediale, ovvero una figura professionale verticale sulla narrazione in grado di creare o mettersi al servizio di un universo narrativo e declinarlo per i vari media: siano essi narrativa, cinema, serie televisive, fumetti, videogiochi o giochi da tavolo. 

 

FantastikA è un luogo fisico, arcaico e fuori dal tempo, che ogni due anni risveglia il suo Drago, per dare voce agli artisti contemporanei che interpretano le grandi storie del nostro tempo.

Fin dalla prima edizione FantastikA si è posta l'obbiettivo di promuovere un settore di grandi professionalità sul modello di fiere e convention internazionali in un contesto intimo e conviviale, che nel giro di pochi anni ha visto decuplicare il numero dei visitatori, trasformando il borgo in un luogo dove canalizzare la fantasia per poi irradiarla in tante direzioni.

𝐐𝐮𝐞𝐬𝐭'𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐅𝐚𝐧𝐭𝐚𝐬𝐭𝐢𝐤𝐀 - 𝐁𝐢𝐞𝐧𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝'𝐢𝐥𝐥𝐮𝐬𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐢𝐞 𝐝𝐢𝐞𝐜𝐢 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐞 Ivan Cavini 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐜𝐮𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐚𝐧𝐢𝐟𝐞𝐬𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐩𝐚𝐝𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐝𝐫𝐚𝐠𝐨 𝐅𝐲𝐫𝐬𝐭𝐚𝐧, 𝐡𝐚 𝐫𝐢𝐩𝐫𝐞𝐬𝐨 𝐢𝐥 𝐫𝐮𝐨𝐥𝐨 𝐝𝐢 𝐢𝐥𝐥𝐮𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐦𝐚𝐧𝐢𝐟𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐮𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐞𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐚𝐥 𝐭𝐢𝐭𝐨𝐥𝐨: 𝐋𝐀 𝐅𝐎𝐑𝐌𝐀 𝐃𝐄𝐋 𝐃𝐑𝐀𝐆𝐎. 𝐐𝐮𝐚𝐥 è 𝐢𝐥 𝐬𝐢𝐠𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐢𝐥𝐥𝐮𝐬𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞?

Come l'acqua può prendere la forma di qualsiasi recipiente, anche il drago riesce ad assumere un significato diverso a seconda del luogo dove si è sviluppata la sua storia.

Questa riflessione ho cercato di suggerirla nell’immagine della locandina, raffigurando uno strano Drago che si palesa luminoso e sinuoso nel cielo ma che riesce comunque a celare le proprie forme tra le nuvole: è un drago della cultura occidentale che rappresenta il maligno e la sventura, oppure è più vicino alle filosofie orientali che impersonifica la forza della natura e la buona sorte? Per Tolkien il drago non era semplicemente una creatura propedeutica all’intreccio di una fiaba, bensì era la memoria di intere popolazioni, la sintesi delle loro paure e una manifestazione dello spirito nordico che egli tanto adorava.

Quindi, in sintesi, credo che il Drago oggi abbia innumerevoli aspetti, perché è il racconto “il recipiente” che dà "la forma" ai draghi.

“𝐋𝐚 𝐍𝐚𝐬𝐜𝐢𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐃𝐫𝐚𝐠𝐨”, “𝐢𝐥 𝐑𝐢𝐬𝐯𝐞𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐃𝐫𝐚𝐠𝐨”, “𝐈𝐥 𝐓𝐞𝐬𝐨𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐃𝐫𝐚𝐠𝐨”: 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡é 𝐢𝐥 𝐝𝐫𝐚𝐠𝐨 è 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐧𝐞𝐢 𝐭𝐢𝐭𝐨𝐥𝐢 𝐝𝐢 𝐅𝐚𝐧𝐭𝐚𝐬𝐭𝐢𝐤𝐀?

Il drago è il simbolo della letteratura Fantasy, che in qualche modo è la madre di tutti i generi letterari fantastici. Da millenni i draghi abitano l’immaginario di quasi tutte culture del mondo e anche se oggi ormai nessuno crede realmente nell’esistenza di queste creature, ritengo sia proprio questa loro capacità di attraversare luoghi e confondersi tra le pieghe del tempo a renderle speciali.

𝐐𝐮𝐞𝐬𝐭’𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐫𝐚𝐦𝐦𝐚 𝐝𝐢 𝐅𝐚𝐧𝐭𝐚𝐬𝐭𝐢𝐤𝐀 𝐯𝐮𝐨𝐥𝐞 𝐞𝐬𝐩𝐥𝐨𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐬𝐢𝐠𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐝𝐫𝐚𝐠𝐡𝐢 𝐧𝐞𝐥 𝐦𝐢𝐭𝐨 𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐞𝐭à 𝐚𝐭𝐭𝐮𝐚𝐥𝐞.

il 21 e 22 settembre FantastikA porrà una particolare attenzione alle origini del drago e delle creature fantastiche, esplorando i loro significati nell’araldica, nel folklore, nel cinema e nella letteratura, con un focus sul bestiario di Ulisse Aldrovandi, il naturalista bolognese, che nella seconda metà del 1500 interpretò la storia naturale con l’aiuto di uno staff di illustratori, traducendo per la prima volta in immagini un groviglio di creature reali, draghi e superstizioni fantasiose.

Come il drago riesce ad assumere un significato diverso, così allo stesso modo anche l’illustratore, che oggi è costretto ad affrontare sfide importanti deve imparare ad essere informe, senza limiti, pur mantenendo chiara la propria identità. Ma non è una sfida semplice.

𝐋𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐢𝐥𝐥𝐮𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐬𝐢 𝐬𝐭𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐞 𝐩𝐮𝐫𝐭𝐫𝐨𝐩𝐩𝐨 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐡𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐬𝐜𝐨𝐦𝐩𝐚𝐫𝐢𝐫𝐞.

Le intelligenze artificiali e il mondo dei social non hanno ancora una regolamentazione che tutela gli artisti perché la politica non riesce a tenere il passo con l’evoluzione tecnologica. L’illustratore del domani (che è già oggi) è costretto a barcamenarsi tra appropriazioni indebite delle proprie opere, editori selfmade senza deontologia professionale e tutte le complessità del mercato che li obbliga a dedicare moltissimo tempo all’autopromozione e alle lungaggini burocratiche. Quest’anno quindi FantastikA “cambia forma”: oltre agli eventi di intrattenimento ci saranno anche alcune tavole rotonde che cercheranno di affrontare le varie tematiche con esperti del settore.

NEI GIORNI CHE SEGUIRANNO LA BIENNALE DI DOZZA
ALCUNE ATTIVITA' A TEMA FANTASTCO CONTINUERANNO NEI COMUNI LIMITROFI DI CASTEL GUELFO E MEDICINA

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